L'intervista a Monaldo Mazzieri, D.S. della Cingolana Calcio 1963 PDF Stampa E-mail
Friday 03 November 2006
ImageCome trovi la rosa della Cingolana 2006-2007 rispetto a quella della scorsa Stagione e state pensando a eventuali modifiche nei mercati di "riparazione"?

La rosa attuale non ha sostanziali disequilibri come età, infatti la media è più o meno la stessa dello scorso anno: quindi abbiamo la squadra anagraficamente più giovane del campionato. A mio parere però è qualitativamente  più completa sotto il profilo dei fuoriquota e dell’esperienza. Lo testimoniano le grandi prestazioni fin qui messe in mostra dai giovani locali ’87 e ’88 come Piccini, Bufarini, Schiavoni che è addirittura un ’89, senza nulla togliere agli altri giovanissimi che compongono la rosa, che sono sicuro, prima o poi verranno impiegati. Poi non dimentichiamoci degli “anziani” del gruppo come Capitan Tombesi, Strappini, Tacconi, Gigli Ale, D’Ambrogio, Aquino, Polita e il rigenerato Rossi; tutti giocatori di categoria superiore. Senza dimenticare gli infortunati, ma in via di recupero, Ruspantini e Gigli Lorenzo, giocatori fondamentali nella scorsa Stagione. Poi vorrei fare una citazione particolare per Alessandrini. Ad inizio campionato siamo stati criticati per non aver fatto il possibile nel trattenere Focante nel ruolo di centrale difensivo, ma abbiamo voluto fare una scommessa. Per noi era giusto dare fiducia al giovane jesino, dando un occhio anche al budget finanziario e, alla luce dei fatti, la realtà ci sta dando ragione ancora una volta, viste le prestazioni effettuate fin qui dal validissimo Michele.

Per quanto riguarda il mercato di riparazione, la società, dopo lo svincolo di D’Ascanio e l’acquisto di Pantone, è orientata solo a fare piccoli assestamenti, sempre per salvaguardare il budget, anche in relazione al fatto che gli attuali fuoriquota continueranno a dare delle garanzie tali da farci eventualmente rinunciare a qualche altro giocatore.

ImageE cosa pensi del nuovo mister Senigagliesi?
 
Nei miei 17 anni trascorsi nel calcio, non ho mai fatto paragoni tra allenatori, posso solo dire che Mister Senigagliesi è un allenatore che insegna il calcio; preparatissimo sia a livello tattico che tecnico. Un allenatore che sposa in pieno i programmi societari e che ha la capacità di mandare in campo dei giovani, al loro esordio in un campionato difficile ed equilibrato come l’Eccellenza di questa stagione, facendoli sentire dei giocatori in tutti i sensi e non dei semplici “fuoriquota”.

Sicuramente a Cingoli i nostri giovani si formeranno moltissimo sotto la sua guida, e chissà che qualcuno di loro………… .

Che cosa manca al pubblico di Cingoli per fare un salto di qualità a livello di tifoseria?
 
Il pubblico di Cingoli è sempre numeroso allo stadio, sia in casa che fuori, e per questo lo ringrazio da parte di tutta la Società, ma a mio modesto parere, il pubblico cingolano è un po’ “freddino” e molto spesso “critico” in maniera sicuramente eccessiva. Lo abbiamo abituato a vedere vincere la Cingolana in questi ultimi anni, portando la squadra dalla 2a Categoria fino all’Eccellenza, passando per la vittoria di un titolo Regionale di Promozione, fino alla finale Play-Off della scorsa stagione, come matricola assoluta del Campionato di Eccellenza, la serie A del calcio dilettantistico marchigiano. Sarebbe bello vincere sempre, ma purtroppo la Società sta facendo degli sforzi economici non indifferenti per sostenere questo campionato, senza avere oltretutto un adeguato sostegno da parte dell’Amministrazione Comunale, che comunque ringraziamo per quello che fa in un panorama calcistico cingolano troppo frazionato; e allora se qualche volta non si riesce a centrare il risultato sperato, non è giusto sparare a zero sui ragazzi e sulla Società! Poi vorrei esprimere una nota sul tifo organizzato. Era bello vedere gli Ultras dell’ “Inferno Biancorosso” incitare la squadra in ogni parte della regione e specialmente allo “Spivach”. Dall’inizio di questo Campionato, la gente è sempre ancora numerosa allo stadio, ma l’apporto degli Ultras è venuto a mancare.

Faccio un appello  a tutti coloro che si sentono un pò Ultras cingolati: che si riorganizzino e ritornino presto ad incitare la squadra. E poi voglio fare loro una promessa: “La Cingolana non deluderà le loro aspettative neanche quest’anno!” Non esiste avere una squadra nel massimo campionato regionale dilettantistico e non possedere un tifo organizzato.

Quali sono le favorite alla vittoria del Campionato e per la conquista di un posto valido per i play off 2006-2007?
 
E’ difficile prevedere chi prevarrà alla fine di un campionato all’insegna dell’equilibrio e dell’incertezza, dove in ogni gara la tripla è di rigore. Comunque come potenzialità è arcinota la candidatura del Fossombrone dell’amico Mughetti come pretendente al salto di categoria. Per i Play-Off vedo in primis il Piano S. Lazzaro; per i posti rimanenti grande lotta tra Recanatese, Urbino, Acqualagna, Jesina, Fermignano, Vigor, Civitanovese e Cingolana. Ma secondo me potrebbe rientrare nella lotta anche il Montegranaro, malgrado ora sia penultimo in classifica.
 
Quale sono le più sincere soddisfazioni ad essere dirigente della prima squadra della città "Balcone delle Marche"?
 
Sono entrato in Società nel 1988, come Segretario del Settore Giovanile, quando alla presidenza c’era un certo Giulio Pelagagge, padre dell’attuale Presidente Marco Pelagagge. A parte una breve pausa per motivi personali dal 1997 al 2002 (ma seguendo sempre le sorti e i risultati della Cingolana); dal 2002 sono rientrato in Società con l’attuale gruppo dirigenziale come Direttore Sportivo. Per me, ma sicuramente anche per gli altri dirigenti, la Cingolana è come una figlia, anzi…….più di una figlia, visti i sacrifici che si fanno per far girare tutti gli ingranaggi di un’organizzazione complessa nel miglior modo possibile. Ciò che si fa per la Cingolana, non lo si fa per gli affari personali. E’ un onore far parte di un sodalizio che ha fatto ed è ormai un pezzo importante di storia del calcio cingolano! E’ vero che siamo soggetti a critiche, ma questo fa parte del gioco; l’importante è che, chi sta al di fuori, critichi in modo costruttivo, senza insultare sul piano personale.

Quali sono gli obiettivi reali della Cingolana per la Stagione in corso, che sta entrando ormai nel vivo?

Siamo partiti con tre obbiettivi fondamentali: 1° creare una rosa competitiva; 2° valorizzare i giovani del nostro settore giovanile (in stretta collaborazione con la Scuola Calcio S. Francesco ’93), visto che nella scorsa stagione abbiamo vinto il Campionato Juniores Regionale, se pur a pari merito con la Civitanovese (la quale ha vinto il rispettivo spareggio per accedere alla fase eliminatoria successiva); 3° in un periodo di crisi economica, tenere d’occhio il budget il più possibile rispetto allo scorso anno, suddividendolo in singoli centri di costo; e la nostra gestione resta economicamente sana!. Posso dire che il risparmio di spesa rispetto alla scorsa Stagione, in cui ci sono stati diversi scossoni di mercato e varie vicissitudini con ripercussioni negative negli spogliatoi almeno fino a Dicembre, è stato consistente, grazie anche al prezioso aiuto del nostro Consulente tecnico e di Mercato, Stefano Strappa. Per quanto riguarda il rendimento della rosa 2006-2007, posso dire che, almeno fino ad oggi, i risultati ci stanno dando ragione; ci siamo tolti già delle piccole soddisfazioni come ad esempio accedere alle semifinali di Coppa Italia a discapito della più quotata Jesina e battere in casa la forte Recanatese e la Biagio Nazzaro al proprio domicilio (che subito dopo ha, a sua volta, battuto, in trasferta, la temibile Falco Acqualagna). I giovani fuoriquota, che fanno parte della rosa della prima squadra sono sette; altrettanti, a rotazione, vengono convocati dal mister ogni domenica. Tre di loro hanno esordito in campionato e sicuramente, prima della fine, altri lo faranno, con la speranza che . . . . . . . . .  qualcuno se li porti via…in scenari da sogno !!!




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