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Sandro Sabbatini e la Cingolana:
un amore ritrovato. E come ogni grande storia che si rispetti, quando
c'è affinità, comprensione e fiducia, le cose vanno più che bene.
Affinità con lo spogliatoio e i ragazzi: Sabbatini conosce troppo bene
l'ossatura di questo gruppo che è arrivato in alto anche in passato.
Comprensione: nel bene e nel male con o senza risultati, squadra e
mister hanno sempre fatto quadrato cercando di migliorare di volta in
volta. Fiducia: quella che la società ha nuovamente riposto in lui,
memore dei risultati raggiunti qualche anno fa e che tanta
soddisfazione hanno portato. Il secondo posto a dicembre forse non
vorrà dire nulla, come ci tiene a sottolineare anche il mister,
cercando di minimizzare, è vero che si vedrà tutto alla fine, ma il
presagio è che la Cingolana sia una delle formazioni più accreditate
per raggiungere grandi obiettivi in questa stagione.
Quali sono le qualità del collettivo-Cingolana?
“Stiamo
facendo bene sotto il profilo del gioco, ma è anche vero che questo ci
ha contraddistinto fin dall'inizio, l'unica differenza rispetto alle
prime gare è l'arrivo dei risultati insieme al buon gioco. Questo è un
premio all'impegno dei ragazzi e alla buona conduzione societaria.”
Dove può arrivare questa squadra, ci pensa ad un sorpasso?
“L'obiettivo
è sempre stato quello di poter competere per i primi cinque posti,
insieme alle squadre più forti. Il campionato è molto incerto, non
penso in particolare ad un sorpasso, penso che c'è un buon clima qui e
che si può sempre migliorare, per ora pensiamo a restare dove siamo.”
Ecco, a questo punto, quali sono secondo lei le squadre “più forti”?
“Sono
quelle cinque o sei formazioni che sono in alto in classifica, quelle
che occupano in primi posti. Direi che ognuna di loro possa pensare di
vincere il campionato, ma dato in grande equilibrio, di questo dovremmo
riparlare in primavera.”
Cosa avete in più che gli altri non hanno?
“Non
abbiamo nulla che gli altri non hanno, in qualche partita abbiamo
dimostrato di avere di più, in altre di meno. Penso che siamo un gruppo
unito e conoscendo bene questo spogliatoio come allenatore da diversi
anni, so dove può arrivare questa Cingolana. Molto importante poi
l'apporto della società, sempre presente anche quando le cose non
andavano così bene.”
(Laura Cutini)
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