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Fase regionale ( Fermo, 31 marzo 2007) Decisamente entusiasmante è stata la fase regionale della Coppa Italia per le atlete della Società Ginnastica Juvena. Ben due squadre cingolane hanno superato il turno e si sono qualificate per la fase nazionale che, come di consueto, si svolgerà a Fiuggi dal 28 al 30 giugno.
Hanno conquistato entrambe posizioni da podio: un ottimo secondo posto per la squadra mista di seconda fascia ( dagli 11 ai 13 anni) formata da Lorenzini Lisa Angelica, Fabrizi Caterina, Danti Sara, Tomassetti Martina, Ricci Giovanna e Lancioni Erica; un altrettanto ottimo terzo posto per la squadra femminile di seconda fascia formata da Frattari Marta, Corti Tania, Cocilova Camilla, Compagnucci Nicla, Massaccesi Rachele e Tobaldi Chiara.
Buona è stata anche la prova della squadra femminile di prima fascia ( ginnaste dagli 8 ai 10 anni) formata da Borri Linda, Mosca Lucilla, Tempestini Ludovica, Ottaviani Chiara, Coppa Lucrezia, Angelucci Noemi e Branchesi Elisa che si è classificata settima e, purtroppo per una sola posizione (passano il turno le prime sei squadre), non è riuscita ad ottenere il nullaosta per la nazionale di Fiuggi. Molta delusione per queste ginnaste ma nello stesso tempo tanta fiducia da parte dei tecnici per il loro futuro sportivo, considerata la loro tenera età. Si tratta di un’ ennesima conferma che la Juvena sta andando nella direzione giusta e questo oltre alle ginnaste, coinvolte in primo luogo, dà una grandissima soddisfazione ai due tecnici presenti alla gara, Claudia Violini e Rosella Ottaviani, che hanno allenato le atlete con molta dedizione e soprattutto grande professionalità, curando ogni più piccolo aspetto della loro preparazione.
L’istruttrice Rosella Ottaviani, che ricopre anche il ruolo di Direttore Tecnico all’interno della società, ringrazia i genitori che hanno accompagnato le ginnaste in gara e in particolare il Presidente e tutti i Consiglieri della Juvena, che sono molto impegnati per cercare di offrire sempre maggiori opportunità alle giovani atlete. “Il nostro lavoro da tecnici”- afferma – “non otterrebbe così grandi risultati senza l’appoggio costante di queste persone che, per un sano spirito di volontariato, operano e mandano avanti lo sport.” |