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Dopo otto anni è finito il matrimonio sportivo con la società dorica.
Riccardo Trillini verso Teramo. L'allenatore dell'Ancona di pallamano dell'ultima stagione sta accordandosi con la società di A1 abruzzese, la bestia nera di quest'anno della formazione dorica, che ha preso sei punti su sei all'Ancona.
"Sono contento - dice Trillini -. Si tratta di una società con una grande tradizione, andro' con molto entusiasmo". Ma lascia Ancona con la morte nel cuore. "Non potrebbe essere diversamente, dopo otto stagioni splendide trascorse ai massimi livelli in un ambiente perfetto. Non poteva essere altrimenti, diversamente non avremmo potuto sopportarci a vicenda, con la società e con i giocatori, per tutto questo tempo.
NE HA FATTA DI STRADA l'Ancona in tutto questo tempo..."Sì, credo di poter dire di aver ottenuto degli ottimi risultati. Al di là di quelli importanti ottenuti con la prima squadra, sono contento di aver creato un movimento giovanile importante ad Ancona, perché quando sono arrivato esisteva solo un ottimo gruppo di senores e nula più." Pero' ad un certo punto la società ha deciso di fare a meno di Trillini. "Ci sono rimasto male, non lo nego". Cosa ha da dire in merito? "Sui motivi del mio avvicendamento con Guidotti non voglio entrare, lo stesso presidente Guzzini ha detto al Carlino che sono anche legati a nuove prospettive economiche per la società. Secondo me piuttosto sono stati gestiti male i tempi per la comunicazione della cosa alla squadra. Eravamo ancora in corsa per l'Elite, ma ad alcuni giocatori venivano proposti contratti per l'anno venturo in A1 ben prima della fine del campionato". |